The City Job Italy
polworld:

Sting 1978

1978

polworld:

Sting 1978

1978

polworld:

Era il 28 dicembre 1930 quando il quotidiano torinese ‘La Gazzetta del Popolo’ pubblicò a piena pagina il manifesto della cucina Futurista, scritto e meditato da Filippo Tommaso Marinetti.

polworld:

Era il 28 dicembre 1930 quando il quotidiano torinese ‘La Gazzetta del Popolo’ pubblicò a piena pagina il manifesto della cucina Futurista, scritto e meditato da Filippo Tommaso Marinetti.

polworld:

L’Università di Padova venne fondata, secondo la tradizione, nel 1222, quando un gruppo di studenti e professori migrarono dall’Università di Bologna alla ricerca di una maggiore libertà accademica, anche se è certo che scuole di diritto e medicina con studenti di varie nazioni esistevano a Padova da qualche secolo prima del 1222. In realtà il 1222 è l’anno nel quale per la prima volta, in un atto notarile della città, si nomina con precisione lo Studio Patavino (quindi già esistente) ed è così convenzionalmente ritenuto essere l’anno di fondazione.
Sotto il governo della Repubblica di Venezia nel 1405, inizia per l’Università di Padova il periodo di massimo splendore. Dal Quattrocento al Seicento, l’Università diviene un centro di studio e ricerca internazionale grazie alla relativa libertà e indipendenza garantita dalla Repubblica di Venezia, della quale Padova viene a costituire il centro culturale, e grazie anche alla potenza economica e politica della Serenissima stessa. È in quest’epoca aurea che l’Università adotta il motto “Universa Universis Patavina Libertas" e si afferma come il principale centro scientifico d’Europa.
Il passaggio sotto il governo del Regno d’Italia, che portò alla sospensione di 17 professori, alla chiusura delle scuole di agraria, veterinaria e teologia, all’abbandono del modello universitario austriaco a favore del meno moderno modello italiano e al successivo trasferimento di molti docenti di punta all’Università di Roma, nel tentativo di fare di questa l’Università centrale e più importante del paese. Con la Legge 12 maggio 1872 n. 1821 l’Università di Padova veniva pareggiata alle altre esistenti nel regno e veniva applicata ad essa la riforma dell’insegnamento superiore (legge Casati) promossa nel 1859 da Gabrio Casati. L’Ateneo Patavino rimaneva strutturato in sole quattro facoltà che assumevano il nome di Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, a capo delle quali veniva posto un Preside. 
 Nel 1943 il Magnifico Rettore Concetto Marchesi invita pubblicamente gli studenti a ribellarsi e lottare contro il fascismo, azione che lo costringe a fuggire in Svizzera. Per le attività di liberazione dal nazifascismo l’Università di Padova è stata l’unica in Italia ad essere insignita della medaglia d’oro al valor militare.

Padova la prima università al mondo a dare un titolo accademico ad una donna, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che conseguì la laurea in filosofia il 25 giugno 1678.
Ph. Matteo Danesin

Padova

polworld:

L’Università di Padova venne fondata, secondo la tradizione, nel 1222, quando un gruppo di studenti e professori migrarono dall’Università di Bologna alla ricerca di una maggiore libertà accademica, anche se è certo che scuole di diritto e medicina con studenti di varie nazioni esistevano a Padova da qualche secolo prima del 1222. In realtà il 1222 è l’anno nel quale per la prima volta, in un atto notarile della città, si nomina con precisione lo Studio Patavino (quindi già esistente) ed è così convenzionalmente ritenuto essere l’anno di fondazione.

Sotto il governo della Repubblica di Venezia nel 1405, inizia per l’Università di Padova il periodo di massimo splendore. Dal Quattrocento al Seicento, l’Università diviene un centro di studio e ricerca internazionale grazie alla relativa libertà e indipendenza garantita dalla Repubblica di Venezia, della quale Padova viene a costituire il centro culturale, e grazie anche alla potenza economica e politica della Serenissima stessa. È in quest’epoca aurea che l’Università adotta il motto “Universa Universis Patavina Libertas" e si afferma come il principale centro scientifico d’Europa.

Il passaggio sotto il governo del Regno d’Italia, che portò alla sospensione di 17 professori, alla chiusura delle scuole di agraria, veterinaria e teologia, all’abbandono del modello universitario austriaco a favore del meno moderno modello italiano e al successivo trasferimento di molti docenti di punta all’Università di Roma, nel tentativo di fare di questa l’Università centrale e più importante del paese. Con la Legge 12 maggio 1872 n. 1821 l’Università di Padova veniva pareggiata alle altre esistenti nel regno e veniva applicata ad essa la riforma dell’insegnamento superiore (legge Casati) promossa nel 1859 da Gabrio Casati. L’Ateneo Patavino rimaneva strutturato in sole quattro facoltà che assumevano il nome di Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, a capo delle quali veniva posto un Preside. 

 Nel 1943 il Magnifico Rettore Concetto Marchesi invita pubblicamente gli studenti a ribellarsi e lottare contro il fascismo, azione che lo costringe a fuggire in Svizzera. Per le attività di liberazione dal nazifascismo l’Università di Padova è stata l’unica in Italia ad essere insignita della medaglia d’oro al valor militare.

Padova la prima università al mondo a dare un titolo accademico ad una donna, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che conseguì la laurea in filosofia il 25 giugno 1678.

Ph. Matteo Danesin

Padova

polworld:

La rete tranviaria urbana di Padova è stata un sistema di linee tranviarie a servizio della città di Padova, attivo fra il 1883 e il 1954

La prima linea tranviaria cittadina, a trazione animale, venne attivata il 5 luglio 1883 fra la stazione ferroviaria e lo storico Caffè Pedrocchi. In concomitanza con l’elettrificazione (1907) si passò dallo scartamento a 1.445 mm a quello metrico, che mantenne fino alla soppressione, avvenuta nel 1954. Alla rete tranviaria urbana di Padova si affiancava anche una rete extraurbana, che si componeva della tranvia Padova-Malcontenta-Fusina (1885-1954, con diramazione per Mestre), dellaPadova-Bagnoli di Sopra (1886-1954) e della Padova-Piove di Sacco (1890-1954), a scartamento 1.445 mm, e delle linee dei Colli (1911-1952), che condividevano invece lo scartamento metrico con la rete urbana. 

Nel momento della sua massima espansione (primi anni trenta), la rete tranviaria urbana della città di Padova si componeva di una decina di linee. A queste linee va inoltre aggiunta la rete dei Colli che, partendo da piazza del Duomo, proseguiva lungo il percorso del 6 rosso fino al suo capolinea esterno, oltre il quale continuava poi fino a San Domenico, da cui avevano origine i due tronchi, quello per Abano Terme-Torreglia e quello per Villa di Teolo.

 Entro il 1954, tutta la rete tranviaria urbana di Padova venne smantellata.

petrolhead:

Targa winner

petrolhead:

Targa winner

artcomesfirst:

East London,

artcomesfirst:

East London,